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Terremoto nel cielo

In un bel giorno sereno, con la carne nel frigo, siamo tutti riuniti, per festeggiare or o mai più, il ghigno d’uomo sincero, mai triste e mai serio, di un compagno, un amico, nel blu dipinto di blu. C’è stato un lampo nel cielo Una scossa lassù Un terremoto nel cielo Ed un altro qui giù E siamo scossi davvero Adesso è tutto più serio Con un diamante di meno A scintillare qui giù Oh, Oh Sai che ridere Oh, Che sarà Oh oh oh, Sai che favole Oh, da cuntà Oh oh oh Con un terremoto di là Oh oh oh Non sta quieto nessuno … su ogni nuvola! E pensi un po’ Pensi “mah?” Se un criterio ci sta Nun u riesc a truà Ma mo nun c’aggia pensà Che un terremoto è nel cielo ed un altro nel cuore Un terremoto nel cielo Ed un altro qui giù E siamo scossi davvero Adesso è tutto più serio…Continua a leggereTerremoto nel cielo

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Rock it’s my painkiller

I found a cave in rock musicmade of blasting soundsand stretched vocal cordsthat’s my refuge I know as I knewhow the dust tastesConscious as I amof my strange thoughtsI can’t evade ’emand I can’t deal with them A bullet can low them volume downbut fearful as I amI found a better way to shut ’em up And the way is rock musicrage and anger as soundseven love isn’t floppy in rock musicwhat a magic tool to grow dimthat stupid human tendencythat makes you wonderingreasons and whys. Then I adjust the dial of gainuntil my humanity it’s away againAnd I shut it up in a jailfor a while along with pain.Continua a leggereRock it’s my painkiller

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Leonard Lawrence

In questo grande mondo non c’è spazio per tutti. Pensieri chiusi in taniche di cui io surfo i flutti. La linea verticale balla, lo zenit è molto basso, devi comunque stare a galla, anche se sei un sasso. Cosa si è perso? E cosa è diventato? Uomini nuovi senza più passato. Da domanda a risposta, biblica purezza, uomini alla prova ed esseri in provetta. tutti a far rumore, tutti sulla piazza, affollan l’aria che respiro e tiran pugni in faccia. Passi tu? Passo io? Torna qui, “torna mio”. Amore dato via e odio verso Dio. Ma, io sono fuori dai giochi, mi alimento d’altro, anche se non so ancor di cosa o se cercherò una sposa. Ma, io sono diverso e uguale a tutti gli altri, un’anima di passaggio, vera come un miraggio. Eppure sono qui, e ne sento l’olezzo di questo posto putrido e pure di me stesso. Consumato dal tempo e dal suo vagare un marinaio senza porto,…Continua a leggereLeonard Lawrence

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Creeping shit

You know you are always right I should stop my shouting mouth Wishes and swallowed pieces of stone Not that easy job to make Not some comfortable way of feel  Or some little big stuff to deal with Just hung to this rope and swing Freeze this moment and erase the meaning Achieve yourselves but let me say What a mess my scrambled path Fuck than!  Fuck them blindnesses Fuck them senseless Let’s crash to this wall again Till the pain arise again Till the grudge will scream ahead Till the pain will lead you there Outside to see the stars Untill your breath will hurt enough Melting the brain will make you mad What a funny way to end Make your voice to scream against This shit this pierce this hole to peepContinua a leggereCreeping shit

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Redivivo

Sopito e immemore, pena il cor che del pulsar s’avvede. Sebben, desto appena, ad amor non crede, ha d’aver contezza del respiro cocente e dello smarrimento che soffre la mente. Il fuoco mai spento, indistinto, sotto la cenere languiva intatto, in attesa di un vento, che lo rendesse nuovamente scarlatto. Sentire ancora: aveva obliato, poter essere umano come in passato, con l’intelletto che alla pari del cuore, soffre mancanza e sente il dolore. Ha perso, è sconfitto, dov’è dunque quel golem? Dove son ora i suoi moniti, dov’è il suo livore? Quanta forza sprecata a fabbricare difese, mura, cuffie e fredde pretese. Esse ora giaccion disfatte lasciandomi nudo, senza più scuse e senza uno scudo. Dove sei tu ora, mio algido calcolatore? Non hai più credito né godi rationem. Ritrai le milizie che avevi schierato, la pace armata è finita, sii esonerato. Stai lungi non troppo da me tuttavia, poiché del mio iter ignoro la via. Saremo assieme, come in…Continua a leggereRedivivo

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If you don’t like what you see, turn off the lights

What the hell are you talking about? God is not that stupid like this monkey pretend to teach. Everybody should agree with that: “every creeping creature is made to keep!” No hair no coat … and speech!? Vanity and lust, violence and tortures. That’s what they build: a brained monkey craving for supremacy. What the hell are you recounting? I would never be confortable with those! Fucking unconscious golems, are you always right? Take a breath, this weired scene is about to end. Turn off the lights to avoid the pain … you can stand up and leave the room, you can shut the eyes soon. What is the sense? I don’t understand it at all! What do you want from me? Am I made to follow the shepherd or to be it? Violence and lust, no brain flooded of musts. Turn the lights off! Eventhough the pain! Trust me it would be better, trust me turn the lights off.…Continua a leggereIf you don’t like what you see, turn off the lights

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Tempesta d’estate

Due anime sole su un telo distese, occhi negli occhi, labbra protese. Il cielo non era un tappeto di stelle ma il vento con me ne accarezzava la pelle. Dalle schiuse labbra emessi, sonanti le onde coprivano, i dolci suoni. Come il fiume lambisce le anse, scivolavano le mani  sui fianchi sinuosi, niente paure, dolori e pensieri noiosi, solo un profondo desio di sensazioni intense. “Non curarti di me”, solo di lei era il momento, muto, ero muto e senza tormento. O tempesta d’estate, tempesta d’amore, che ritempra le membra e ti libera il cuore, da catene pesanti che eran lì per timore, di un’altra minaccia che arrecasse dolore.Continua a leggereTempesta d’estate

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Legami spezzati

Al cielo si urla in un incerto momento per chiedere conto del male arrecato e del fato ingrato. La strada si biforca senza un cartello, piove a dirotto e senza un ombrello. Niente fari, torce o stelle comete, bui i sentieri, ignote le mete. L’uomo non coglie di certi momenti, che scorrono implacati e irruenti. Senza posa suonate a corredo note dolenti. Melodie cupe di legami spezzati, e di frutti amari ingoiati. Sogghignano gai del male gli agenti, per l’equilibrio smarrito ed i piedi tremanti. La speranza muore solo alla fine, prima che il tempo ne abbia ragione, ma essa si arrende quando non c’è spiegazione, per un furto subito da chi aveva lasciato aperto il suo cuore. Le dita scivolano sul tessuto del tempo, che ingrato che è il mondo, che ingrato che è il mondo. Su questa crosta di roccia, si brucia e si soffre dolore. Come chi da una finestra si affaccia, in un attimo si vive e si muore.Continua a leggereLegami spezzati

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Il terzo di due

Hai visto il cielo di recente? Ti ha pervaso il suo colore? Viviamo come se piovesse da sempre, ma lì tra le nuvole c’è il sole. Non aver paura di bagnarti, lascia che l’acqua ti scorra sul viso, si vede anche ad occhi chiusi, ne sei sorpreso? Potrà non confortarti, ma quella lì è la verità! China il capo se preferisci non invischiarti, volta lo sguardo e assopisci la tua umanità. È il mondo intero che te la indica: “Sii conforme! Di qui per la felicità!” ma tu lo hai visto il cielo di recente? Solleva il capo, è proprio là! Potrà non confortarti, così può far la verità! ma indietro non si torna, mai più ti passerà. I sensi ti assordavano senza frustrazione. Era meglio prima, che emarginato dalla percezione? Perché fa male, vero? Veder che per gli altri non è dura strisciare sulla terra ignorando la propria natura. Ma chi è dentro è dentro, alea iacta est! Non ci sarà amore, male o passione, alcol, droga o confessione, tu hai veduto e…Continua a leggereIl terzo di due