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L’ignoranza secondo Edgar Allan Poe

L’ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa, l’ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

Edgar Allan Poe

6 risposte su “L’ignoranza secondo Edgar Allan Poe”

Secondo me si confonde spesso la superficialità con l’ignoranza… Di solito, quella che “libera” davvero è la superficialità.

La vera benedizione è la superficialità. Magari si può anche smettere di ignorare venendo a conoscenza di determinate situazioni. Ma la questione è l’atteggiamento che si ha verso la conoscenza… Indi, se non sei superficiale vivi male anche non sapendo tutto lo scibile umano.

Direi che sono d’accordo, ma secondo te come si coniuga la superficialità con la coscienza in senso ampio, intesa cioè tanto quanto conoscenza (quindi opposta all’ignoranza) tanto come virtù intrinseca dell’uomo?
Dovremmo assumere che ogni individuo superficiale manchi di coscienza?

Si. Perché la coscienza, cioè la consapevolezza, è un processo di “digestione” (o “indigestione”) di ciò che veniamo a conoscenza. E a seconda del modo e della tipologia di processo adottato e, quindi, del risultato(mentale o sentimentale), si può benissimo valutare il grado di superficialità del soggetto “digerente” (o meno).

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